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Quando l’amore č asimmetrico
Di La Redazione (del 27/02/2008 @ 12:23:47, in Editoriale, linkato 1496 volte)
Ottenere un record d’incassi, mettendo sullo schermo storie di ordinaria quotidianità, è possibile. Così come è possibile allo stesso tempo, infiammare con queste storie, i dibattiti nei salotti televisivi domenicali. Parliamo di due film “di casa nostra”, uno con l’affascinante Raoul Bova, l’altro con il giovane Silvio Muccino. Rivali al box office, ma a braccetto nel tema che affrontano: la differenza d’età, nel già precario mondo dell’universo sentimentale contemporaneo.

In “Scusa ma ti chiamo amore”, la solita liceale 17enne, prende una comprensibile sbandata per Raoul, pubblicitario con vent’anni in più. Il tutto condito dal repertorio, ormai classico, dei libri di Federico Moccia, da cui è tratta la trama. Silvio Muccino in “Parlami d’amore” rovescia il copione: questa volta è lui ad innamorarsi della prof quarantenne. Anche qui la sceneggiatura trae ispirazione da un libro scritto a quattro mani dallo stesso Muccino in collaborazione con Carla Evangelista.

Non è difficile poi rispolverare vecchi film per trovare questo comune clichè. Da “Il laureato”, cult di fine anni ’60, in cui l’astro nascente di Dustin Hoffman, ha una relazione con la celeberrima Mrs Robinson, cantata nell’omonima canzone da Simon and Garfunkel. O nel più recente “Diario di uno scandalo”, dove la Blanchett ama uno studente di quindici anni. Ma non bisogna andare dietro la macchina da presa per raccontare queste storie, che dicevamo essere di ordinaria quotidianità.

Oggi nessuno trova niente da ridere se il 63enne Michael Douglas sposa la bellissima Catherine Zeta Jones, o se Demi Moore (46 anni) presenta alle sue tre figlie ventenni, il loro padre-fratello Ashton Kutcher (29). Si perché il caso “uomo maturo-donna giovane”, è decisamente comune come il suo contrario “donna matura-uomo giovane”. E non bisogna neanche andare tra le stelle patinate oltreoceano per citare qualche esempio. Pensiamo al baratro trentennale tra il non verdissimo Flavio Briatore e la subrettina Gregoraci, o tra Amanda Lear e il suo (ex) compagno Manuel Casella. Se in tanti pensano che tali esempi rappresentano poche eccezioni alla regola, inserite per di più tra le file vip, è anche vero che lo squilibrio anagrafico conta sempre meno anche tra “l’ordinary people”.

Questa la spiegazione della psicoanalista Diana Norsa, autrice del saggio “Equivoci di Coppia”, che è disposta ad assolvere il nuovo trend: “Per carità, non ricorriamo subito al luogo comune di un fantomatico "Edipo non risolto"! Lui ama ancora la mamma, e in una donna matura ricerca la madre che non può avere tutta per sé! Lei era così gelosa della propria madre e del suo rapporto con il marito che ha sviluppato una perversa attrazione per uomini più vecchi, possibilmente sposati, al solo scopo di rubarli all'eterna rivale! Le ragioni non sono sempre queste. La coppia somiglia a un composto chimico, dove le valenze di un elemento devono trovare corrispondenza con altrettante valenze dell'altro. Una forte differenza di età ha il vantaggio di lasciare insature molte valenze: il bagaglio legato alla generazione di appartenenza, musica, mode, abitudini. Tutto questo produce interesse e curiosità verso l'altro. In una società caratterizzata dall'omologazione, la diversità genera desiderio che si rinnova”.

Sarà. Certo è che deve esserci stata una bella chimica anche tra Woody Allen e Soon Yi, figlia adottiva di Mia Farrow, storica compagna di Allen che agli inizi degli anni '90 preferì la figlioccia di 35 anni più giovane. La coppia, unita in matrimonio nel 1997 a Palazzo Cavalli, Venezia, gode ancora di ottima salute (lui 73, lei 37).

Storie dell’epoca Beautiful, oppure semplicemente amori asimmetrici?

Caterina A. Stuppia