venerdì , gennaio 24 2020
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Presentato alle scuole il Complesso Monumentale Donnaregina-Museo Diocesano

Lo scorso sabato 5 aprile è stato presentato ad un gruppo di docenti e dirigenti scolastici il Complesso Monumentale di Donnaregina, proponendo un eccezionale itinerario tra Gotico e Barocco.
Del Complesso, infatti, fanno parte la Chiesa barocca di Donnaregina Nuova, già sede del  Museo Diocesano, e la gotica Donnaregina Vecchia, che viene finalmente riaperta al pubblico in tutto il suo splendore. Quest’ultima ha origini antichissime, in quanto è stata prima  sede di monache basiliane nel  780, successivamnete  di suore benedettine nel  IX secolo, ed infine di francescane seguaci di Santa Chiara. Nel 1293 un incendio la distrusse, ma la regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò, la fece ricostruire e fu benefattrice del monastero durante tutto il suo regno, mettendo a disposizione il  patrimonio personale. All’interno della Chiesa si erge il monumento sepolcrale della sovrana, raro esempio di scultura ed architettura gotica a Napoli, realizzato da Tino di Camaino.

Il Coro, per il suo particolare impianto architettonico, è unico nel suo genere a livello nazionale ed è impreziosito da affreschi  di gusto Cardinale-Sepe-Donnaregina-2014raffinato. Un passaggio appositamente costruito consente ai visitatori di trasferirsi nella Chiesa Nuova, voluta dalle Clarisse all’inizio del Seicento, annettendo la Chiesa precedente alla zona di clausura. La Chiesa è rimasta chiusa per molto tempo, ma per fortuna è stata annessa al percorso artistico del Museo Diocesano, che si sviluppa al suo interno, consentendo al pubblico di ammirare splendide opere di artisti del calibro di Francesco Solimena e Luca Giordano.  Altrettanto preziosa la collezione museale : tavole, tele, affreschi, sculture ed ori realizzati  in varie chiese partenopee da artisti come lo stesso Luca Giordano e Francesco Solimena, Andrea Vaccaro, Paolo de Matteis, Teodoro d’Errico, Aniello Falcone e tanti altri. A presentare il percorso monumentale il Vicario Episcopale della Diocesi di Napoli, Don Adolfo Russo, che, dopo i saluti del Cardinale Crescenzio Sepe, ha introdotto gli interventi di Pierluigi Leone de Castris, accademico della Facolà di Lettere dell’Università Suor Orsola Benincasa, e di Clementina Gily, docente di Teoretica ed Estetica dell’Università Federico II.  A fare gli onori di casa la dott.ssa Carmen de Rosa, coordinatrice del Museo Diocesano, che, insieme al suo gruppo di lavoro, ha guidato i docenti convenuti lungo il magnifico percorso monumentale. Il Museo, infatti,  propone una ricca offerta didattica con laboratori ed itinerari personalizzati nel centro antico di Napoli.

Marika Galloro

 

 

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