domenica , dicembre 15 2019
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Al MAV la mostra "Ombre"

dal 27 giugno al 12 luglio – Ombre – MAV di Ercolano
E’ stata inaugurata lo scorso venerdì 27 giugno, presso il MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, la mostra dell’artista deò “Ombre”. L’evento, realizzato con il Patrocinio del Comune di Ercolano in collaborazione con l’Associazione Culturale Liberamente, resterà visitabile Ombre-di-Giovanni-Cardonefino al 12 luglio. La mostra è curata dal Critico d’Arte, Giovanni Cardone, che ha rilasciato importanti affermazioni a riguardo. “Le opere di Amedeo Gabucci, in arte deò, sono letture e rielaborazioni della mente e della percezione sul presente, passato e futuro – afferma il critico di Torre del Greco -. Un tentativo ossessionante di far emergere degli universi paralleli e completi più o meno leggibili che nella loro verità e semplicità si raccontano anche senza il movente descrittivo. Egli descrive il suo pensiero – azione e, nel contempo, la generazione materica e la degenerazione tra la dimensione “dentro” e quella del “ fuori” tra l’essere fisico e spirituale nel travaglio della liberazione della percezione dell’atto creativo tra “ finito” e il “ non finito”. L’artista – prosegue Cardone – trasforma la sua materia per far sì che tutti possano condividere emozioni, sensazioni e passioni. Amedeo Gabucci, in arte deò, artista passionale, gioca con l’immagine e con le ombra. Luce e ombra, separatamente, non esistono, non descrivono nulla, alienazione pura, assenza di vita. La luce scientificamente analizzata non è la stessa luce umanizzata dalla natura, l’altra solo parzialità scientifica, non rappresenta il tutto. Nell’arte la luce trova la sua massima espressione nell’interdipendenza con l’ombra, la complementarietà tra gli opposti è la condizione che crea unità: caldo-freddo, maschile-femminile, giorno e notte.

Una superficie bianca, come la rappresenta deò, descrive lo spazio, mentre quella nera è una superficie inerte, senza vibrazioni, senza vita. La diversità il contrasto, la contrapposizione, genera altro nuovo da se. L’ombra che ci appare effimera e sfuggente ha un’evidenza che non può essere spiegata con le leggi dell’ottica e si sottrae alle logiche della percezione. Ma al tempo stesso affonda le sue radici nella leggenda nel mito, e tracce delle leggende e del mito fa affiorare allo sguardo, non solo ottico, dello spettatore”. Amdeo Gabucci in arte deò, artista che esprime tutto se stesso, questo lo si evidenzia dalle sue opere dove egli unisce sacro e profano, ovvero “Luci ed Ombre”. L’evento, per la sua realizzazione, ha goduto del contributo del Ristorante Gianni al Vesuvio, Ristorante Kona di Ercolano, Supermercati Geo di Ercolano, Sulpris Alimentari Ercolano.

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