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Teatro Civico 14, U.D.I.E.N.Z.A.

8 > 9 febbraio 2014 – U.D.I.E.N.Z.A. –  Teatro Civico 14 Caserta
Tratto dal testo di Vàclav Havel con Antimo Casertano e Sergio Del Prete
In scena al Teatro Civico 14 di Caserta, sabato 8 febbraio (ore 21.00) e domenica 9 febbraio 2014 (ore 19.00), lo spettacolo U.D.I.E.N.Z.A. Un Democratico Incontro Etilico Negoziando Zotici Accordi, interpretato da Antimo Casertano e Sergio Del Prete e prodotto dal gruppo teatrale indipendente Muricena Teatro. Tratto dall’atto unico L’udienza di Vàclav Havel, scritto in soli due giorni nell’estate del 1975, quando i carri armati avevano da tempo schiacciato il sogno della Primavera di Praga, e ispirato ad una personale esperienza del drammaturgo, la pièce ha come tema il rapporto del singolo e della società con il potere. Havel ci presenta un colloquio al tempo stesso realissimo e grottesco: dove il protagonista, un drammaturgo perseguitato per le sue idee di denuncia sociale, è costretto a guadagnarsi da vivere come scaricatore di barili in uno squallido birrificio. Sarà ricevuto dal “capo del birrificio”, un rozzo ed alcolizzato individuo, da cui dipende tutto il suo destino. In questa “udienza” vengono messi in evidenza i meccanismi che portano alla repressione delle libertà individuali, che trasformano gli uomini in delatori, in vittime e carnefici. Ma anche di quei processi che portano l’individuo ad adattarsi al sistema, senza far nulla per poterlo cambiare dall’interno. Vanèk infatti, da intellettuale, rifiuta i compromessi fino ad un certo punto mentre il capo rinuncerebbe volentieri a qualche privilegio garantito dalla sua classe sociale per un po’ di immateriale gloria. L’amara conclusione si riflette nella consapevolezza e la presa di coscienza che la solidarietà, tra gli individui, è possibile solo sul piano materiale. «Ciò che mi ha colpito subito del testo – racconta Antimo Casertano – è l’incredibile attualità. Leggendo e rileggendo non facevano altro che saltare riferimenti all’oggi, come il dover scendere a compromessi anche per ottenere ciò che spetta di diritto».

“Tra tutti i generi artistici, il teatro è quello più strettamente collocato in un concreto spazio e tempo; vi è incastrato fisicamente: esiste ‘qui e ora’ o non esiste affatto; non può attendere il suo momento e lo spettatore sugli scaffali di una biblioteca, in una galleria d’arte. Vorrei sottolineare la particolare difficoltà in cui viene a trovarsi un drammaturgo privato del teatro, e quindi del ‘qui e ora’ così importante per la sua scrittura. Se un pittore non può esporre o un poeta pubblicare, si trovano naturalmente anch’essi in una situazione difficile. Ma, si tratta di una difficoltà di ordine affatto diverso rispetto alla difficoltà del drammaturgo tagliato fuori dal teatro. Il drammaturgo senza teatro è privato della casa più sua, del terreno in cui cresce il concreto ‘qui e ora’ sociale di cui e per cui scrive, attraverso cui il suo lavoro prende vita e diventa quello che è, di cui vive e in mancanza del quale perderebbe quasi ogni senso. So di che cosa sto scrivendo, perché è precisamente la situazione in cui mi trovo: sono ormai diciassette anni che i miei testi teatrali non si possono rappresentare nella mia patria e, se vengono rappresentati in altri paesi, io da diciassette anni non posso vederli”. (Vàclav Havel)

Teatro Civico 14 – Vicolo F. della Ratta N°14, Caserta

U.D.I.E.N.Z.A.
Un Democratico Incontro Etilico Negoziando Zotici Accordi
Tratto dal testo di Vàclav Havel
con Antimo Casertano e Sergio Del Prete
Una produzione Muricena Teatro

Date:
Sabato 8 febbraio 2014 – ore 21,00
Domenica 9 febbraio 2014 – ore 19,00

 

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