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A Napoli “Abitare la città”:convegno sulla riqualificazione urbana e la rigenerazione del patrimonio edilizio

Si è svolto ieri, venerdì 20 febbraio 2015, presso la Sala Giunta dell’Acen – Associazione Costruttori Edili di Napoli, Piazza dei Martiri n. 58, un serrato confronto tra esperti del settore sul tema “Abitare la Città, Riqualificazione urbana e Rigenerazione del patrimonio edilizio”. Il Convegno è stato promosso dall’ACEN, dall’Assocond (Associazione Italiana Condomini Napoli), da PAMA Villa Matilde, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, dall’A.N.A.I. Associazione Nazionale Avvocati Italiani, e la partecipazione del Lyons Club Napoli 1799.

Sono intervenuti:  Francesco Tuccillo,  presidente ACEN, Ermanno Russo, assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Francesco Caia, Consiglio Nazionale Forense, Maurizio De Tilla, presidente A.N.A.I, Massimo Lo Cicero, economista, Università Sapienza di Roma, Mario Breglia, presidente Scenari Immobiliari, Amedeo Manzo, presidente della BCC Napoli,  Gennaro Vitale,  vice presidente ACEN, Nicola Salzano de Luna, vicepresidente Oice, Maurizio Bianconcini, consigliere ACEN, Prospero Pizzolla, presidente Confedelizia Napoli, Antonio Bocchetti, presidente Assocond Napoli,  Giacomo Carini, segretario nazionale UPPI, Raffaello Lerro, presidente provinciale ASPPI, Augusto Cirla, presidente Assocond Lombardia, Alessandro Re, presidente Assocond Piemonte.

Il tema del convegno “Abitare la città” ripropone con grande attualità la necessità di discutere da più angolazioni le differenze, ma anche le possibili sinergie, tra due forme e tipologie di intervento di trasformazione di un territorio urbanizzato quali la riqualificazione e la rigenerazione del patrimonio edilizio, con i suoi vincoli, le sue regole, le sue potenzialità, che sono alla base di investimenti di elevata rilevanza sociale. La rigenerazione del patrimonio edilizio dismesso o degradato infatti trasforma e migliora qualitativamente parti di territorio incentivando il mercato della casa e dell’abitare in generale.

Abitare la città, dunque, significa mettere in campo politiche urbane e visioni strategiche di sviluppo che hanno ripercussioni ed effetti determinanti sulla vita degli individui che vivono nelle città, nonché sul valore del patrimonio immobiliare.

La grave crisi economica e della finanza pubblica ha fortemente rallentato l’investimento sul recupero edilizio, sulla ricostruzione di parti della città ma ha anche trasformato il mercato immobiliare.  “I prezzi reali delle case sono calati del 25 per cento in sette anni e bastano sei annualità di reddito familiare per comprare una casa (erano nove nel 2008) – ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari  – ciò nonostante la domanda teorica non diventa ancora reale. Il mercato 2015 avrà un leggero incremento in termini di compravendite e una sostanziale stabilizzazione dei prezzi, ma è difficile una forte ripresa rinviata al 2016 o dopo. Mentre il mercato napoletano nel corso degli ultimi cinque anni ha avuto un trend peggiore della media italiana, anche per carenza di offerta di qualità e di prodotto interessante. La sfida per la città e gli operatori è come prepararsi al nuovo ciclo di ripresa con prodotti nuovi, validi e capaci di intercettare una domanda sempre più esigente e che può spendere sempre meno.

Per molto tempo, le regole hanno costituito un freno al cambiamento mentre potrebbero  rappresentare un spinta allo sviluppo della città. I nuovi contratti come il rent to buy, che richiede un minimo di investimento e dilazione nel tempo del completamento d’acquisto della casa, e il social housing che dovrebbe essere governato da Fondazioni ed Enti locali potrebbe ridurre ulteriormente il costo per le giovani coppie che intendono trovare un’abitazione. Nel Nord del Paese il social housing ha già risolto molti problemi mentre il Sud sconta ancora un ritardo notevole.

“Riqualificazione e rigenerazione urbana, futuro delle periferie e delle aree comuni dei contesti metropolitani.  Sono temi al centro della nostra agenda associativa. Il confronto che si è tenuto in Acen – ha dichiarato Francesco Tuccillo, presidente dell’Associazione dei Costruttori Edili di Napoli  – è stato un’occasione proficua per analizzare, sotto diversi profili, lo stato dell’arte e il divenire anche della Città metropolitana di Napoli”.

Il ruolo strategico di una banca, in  particolare di una Banca di Credito Cooperativo come la nostra – ha sottolineato Amedeo Manzo, presidente della BCC Napoli- che sta crescendo al centro dell’area metropolitana di Napoli,  offre strumenti finanziari endogeni alla comunità locale, per supportare il mercato delle abitazioni familiari e quello della ricomposizione dei segmenti urbani più critici della struttura urbana”.

Al centro della discussione dunque anche il futuro delle periferie urbane: serbatoi di resilienza, luoghi in cui prende forma in modo complesso e contraddittorio un nuovo significato di città e su cui si specificano e si esplicitano le conflittualità su scala locale.

 

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